Venerdi Musica Acustica e Drink

Tutti i venerdi eventi di musica inedita acustica accompagnati da cocktail spettacolari al Quarto!

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Biografia
Killing Cartisano: La sua indole rock ha portato a scrivere di lei accostandola a nomi quali Patti Smith, Janis Joplin, Pj Harvey e Anna Calvi ma tutti concordi che in questo mix di rimandi KC rimane sempre sé stessa senza mai scadere nell’imitazione. KC è Roberta Cartisano, polistrumentista, songwriter, producer e session-musician italiana. Dopo essere entrata in contatto con la scena underground di San Francisco, ispirata dalle vibrazioni della Bay Area, Roberta si trasforma in Killing Cartisano.
Prodotto a San Francisco dalla stessa Roberta insieme al produttore della Bay Area George S. Rosenthal, il nuovo lavoro sotto KC è un ibrido tra le radici musicali di Roberta e una band tutta made in San Francisco.
Influenzata dal folk-rock psichedelico, pop orchestrale, funk cinematica e trip-hop, KC è già consacrata dalla prestigiosa rivista inglese Clash Music che la definisce ‘musicista abile e infinitamente creativa’, per la britannica Folk Radio è un ‘vibe ipnotico e psichedelico in cui verrai risucchiato’ mentre per Silent Radio Uk in lei risuonano i Led Zeppelin, i Pink Floyd e i Queen of the Stone Age ma con un lessico classic rock e un songwriting del tutto personale ed esclusivo. A Novembre 2018 il debutto sotto nuovo moniker. Ad anticipare Killing Cartisano ‘Vol 1’ (Broken Toys, Cargo Records Uk, Goodfellas Ita) le premier video di The Drunk man e Let Me Go in esclusiva per le britanniche Folk Radio UK, Americana Uk e Back Seat Mafia; a Maggio 2018 il singolo Let Me Go viene selezionato da Gary Crowley entrando in rotazione su BBC Radio. A ottobre 2018 il terzo singolo Sky Stolen in anteprima esclusiva su Clash UK con un video in short animation interamente disegnato e prodotto dalla stessa KC. Ad accompagnare l’uscita del disco il tour europeo che tocca Inghilterra, Germania, Olanda Francia e Italia e il recente invito a partecipare al The End Festival di Londra, tenutosi nella storica venue Cecil Sharp House – la casa del folk britannico – in line up con artisti quali Stuart Brathwaite dei Mogwai.

Mike Coacci: Chitarrista/cantante, compositore e musicista, Mike Coacci si divide tra l’Italia e gli Stati Uniti.
Il suo album solista dal titolo “Change” è stato presentato negli Stati Uniti dove ha percorso le tappe dei siti storici di New York (The Bitter End, Sullivan Hall, The Shrine, Santos Party House, ecc.), Los Angeles (The Mint, Whiskey a GoGo, The Baked Potato), e altri a Philadelphia (Legendary Dobbs) Boston, Baltimora, ecc.
L’album “Change” uscito nel 2014, consiste di 10 brani di rock contaminati dal blues e dalla musica soul.
Mike Coacci ha numerose collaborazioni come session man in studio e vive con artisti italiani come Vasco Rossi (nella canzone “Play With Me Remix” del 2009), Omar Pedrini (Timoria), Danny Losito, Stefano Ligi (Lucio Dalla) , Federico Poggipollini (Ligabue), Double Dee, Ricky Portera, Joe Galullo, ecc …
E internazionali come Thomas Silver (“Hardcore Superstar”), Sagi Rei, Kate Nauta (il protagonista del film “Transporter”), Stef Burns (Vasco Rossi / Alice Cooper), Richie Cannata (il sassofonista di Billie Joel), Popa Chubby, Sergio Cortes, Joel Rosenblatt (“Spyro Gyra”), Matt Schofield, Elizabeth Sullivan, Manjit Devgun, Wendy Lewis, ecc …
Nel 2015, a Parigi, Mike ha tracciato una nuova versione acustica del singolo “Take” e ha presentato l’album nella città francese con un tour indipendente.
Il 27 marzo 2017, ha pubblicato il suo secondo album chiamato “Soul Surgery”, che è caratterizzato da arrangiamenti semplici e diretti che ricordano lo stile vintage anni ’70, fatto di rock potente riff e soul ballads sapientemente mischiati con un tocco di blues e funk.

Boda: DANIELE BODA ROTELLA è musicista operaio, un chitarrista che ha fatto del suo strumento, sia in versione elettrica che acustica, una questione di vita.
E’ il leader dei “The Rust And The Fury”, band rock perugina amata e dileggiata dalla critica.
Due dischi alle spalle con etichette del calibro di La Fame Dischi (il primo) e la prestigiosa Woodworm Label (il secondo).
Sotto il nome di Boda debutta con un album maturo registrato in solitaria. Undici canzoni sussurrate dal bosco, protagonista indiscusso dell’intera opera.
Un viaggio tra luoghi sonori evocativi e istantanee di vissuto.
Arvo Part e i Sigur Ros che giocano con Neil Young.

Massimiliano Cremona: cresciuto come chitarrista
elettrico in diverse formazioni del Lago Maggiore –
Semadama (rock alternativo italiano), Il Vile (stoner
rock, due minitour in Spagna), Los Borrachos
(rock’n’roll) – nel 2014 fonda, insieme a Enrico
Sempavor Gerosa, gli Animali Acustici, con i quali
dispiega un’intensa attività live (da segnalare un
minitour in Germania).
A inizio 2015 Massimiliano Cremona esordisce in
veste di cantautore pubblicando il disco Canzoni
dalla nebbia, presentato a Verbania, Novara e
Milano.
Nel 2016 le atmosfere acustiche del primo album
lasciano spazio alle dimensioni elettriche
de L’Inverno è passato, prodotto da Marco Kiri
Chierichetti, in parte registrato a Milano presso lo
Jacuzi Studio del cantautore Giuliano Dottori e
masterizzato a Nashville (Usa) da Steve Corrao.
L’album, ottimamente recensito (Rockit,
Mescalina), è stato presentato in diverse località
italiane con il supporto di una full band elettrica.
Negli ultimi due anni – oltre a dedicarsi a
conferenze di approfondimento sulla canzone
d’autore (ciclo “Da Domenico Modugno a Paolo
Benvegnù”) e sulla storia delle band italiane (ciclo
“In gruppo è meglio!”) – ha avviato anche l’attività
di busker (musicista di strada).

Augustine: Sara Baggini è una cantautrice italiana, nata sulle
Alpi, in seguito trasferitasi a Perugia, dove si è
laureata presso l’Accademia di Belle Arti.
Lo pseudonimo “Augustine” è tratto dal nome di
una donna isterica, protagonista di un saggio di
Georges Didi-Huberman, L’invenzione dell’isteria.
La paradossale condizione dell’isteria è infatti
assunta dall’autrice come paradigma del fare
artistico, specialmente quando legato ad una
complessa e problematica sensibilità femminile.
L’immaginario delle sue canzoni è alimentato dalla
letteratura (Virginia Woolf e Sylvia Plath) e dalla
pittura (i Preraffaelliti e Dante Gabriel Rossetti),
così come dalla musica.
La maggior parte delle influenze musicali
provengono dalla scena britannica Post Punk,
Dream Pop e Dark Wave degli anni ’80 (Cocteau
Twins, Dead Can Dance, This Mortal Coil, Siuoxsie
And The Banshees), ma anche da cantautrici ed
artiste da lei amate (Kate Bush, Sinead O’Connor,
PJ Harvey, Agnes Obel, Bjork, Enya, Julianna
Barwick).
Dopo l’esordio nel 2010 con One Thin Line, primo
album realizzato in home recording e alcune
collaborazioni per formazioni elettroniche quali
Alas Laika e Other Us, pubblica nel 2018 Grief And
Desire, una sorta di romanzo autobiografico
musicale, ben accolto dalla critica malgrado il
carattere fortemente indipendente. Uno dei tre
videoclip tratti dall’album e diretti da Francesco
Biccheri si aggiudica nel 2019 il secondo premio
come miglior video italiano autoprodotto presso il
“VIC – Videoclip Italia Contest” di Milano.
Attualmente lavora alla produzione di un nuovo
album, Proserpine.

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Mike Coacci @ilQuarto

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